Trekking della Luna Piena a Paroldo il 21 giugno 2008 dalle ore 19.00
Portate in scena dalla Compagnia di Oscar Barile in quel di Loazzolo, luogo di eccellenza culturale della Langa astigiana, domenica 8 giugno, evocate ad uso e consumo delle riprese televisive promosse dall’Ente Turismo Langhe e Roero per la trasmissione Geo & Geo girate presso cascina rossa di Valle Talloria, le masche ghigne fàusse delle colline vitivinicole piemontesi sono tornate d’attualità e si concedono il lusso di un rendez vous per lo meno insolito a Paroldo, in occasione del trekking della luna piena, con ritrovo dei partecipanti alle ore 19 di sabato 21 giugno presso il centro polisportivo, vicino alla chiesa di San Sebastiano.
Nessun paese sembra oggi più titolato di Paroldo ad ospitare imboscate culturali, non fosse altro per lo sforzo compiuto in questi anni allo scopo di rievocare in chiave turistica le figure trasgressive che lo hanno popolato nel corso dei secoli, dai banditi agli sfrosatori, alle streghe.
Romano Salvetti dinamico Presidente dell’Associazione “Masche drole di Paroldo” invita tutti i cultori della tradizione piemontese ad entrare nel cerchio magico che la Pro Loco del paese promuove per il sospirato solstizio dell’estate 2008.
All’incontro hanno già aderito giornalisti e studiosi italiani e stranieri presenti ad inizio febbraio all’incontro dedicato alla festa celtica dell’Inbolc che aveva avuto nel cantautore Luigi Barroero la voce narrante di feste e tradizioni rivissute come risorse per lo sviluppo delle comunità rurali, in particolare la rinascita dell’orso di piume a Cortemilia, la sua cattura e il suo addomesticamento, un curioso revival di un’antica maschera ricavata da una tuta di yuta cosparsa di conserva e di piume di gallina.
L’imboscata di Paroldo di sabato 21 giugno vuole essere soprattutto un omaggio alla Langa terra magica in un paese dove le masche sono un ancoraggio di costume che caratterizza, a livello di identità, l’intera comunità. Paroldo, infatti, ha fama di essere il luogo dove queste fantomatiche, irreali figure, a metà tra mito, magia e superstizione, avevano la propria privilegiata residenza, la sede eletta del loro singolare dicastero.
Non a caso, oggi, è attiva un’Associazione che già nel nome “Masche di Paroldo” non si sottrae ai legami con il passato e ogni anno a novembre, nei giorni che rievocano l’estate di San Martino, organizza una sagra di ampio respiro promozionale che ha scelto come marchio un’immagine nella quale campeggiano l’albero dei raduni stregoneschi, il libro del comando, le zone montane e collinose, la luna, il cerchio e la civetta. Questo marchio è diventato negli anni segnale preciso di identificazione sociale e culturale ( il libro, la terra) e potente richiamo alla memoria, simbolo quasi di resistenza all’abbandono.
Aggiunta del 17 giugno 2008:
Romano Salvetti sta organizzando l’evento come una sorta di veglia “cammin facendo” e chiama a raccolta tutti gli appassionati di escursioni notturne. Argomento della lezione di storia e tradizione en plein air il potere curativo e propiziatorio delle erbe come l’artemisia, l’asparago, il dorato iperico, l’edera terrestre, l’achillea millefoglie, infine la preziosa salvia, insostituibile come tonico e stimolante e, notoriamente, ottimo digestivo.
Ingredienti dell’iniziativa la marenda sinoira al prezzo di 10 euro presso la sala ristorante della sede Pro Loco, vicino alla chiesa di San Sebastiano, dalle 19 alle 20,30, la passeggiata nel cerchio magico delle colline di Paroldo dalle 20,30 alle 23, narrazioni spontanee, letture e suggestioni. Parteciperanno all’incontro studiosi e giornalisti del Nord America e il noto cantastorie Luigi Barroero, voce narrante della madre Langa.
Per non perdere l’appuntamento con la camminata della luna piena è necessario mettersi in contatto con l’Associazione Arvangia che coordina l’evento con raduno partecipanti alle ore 18 in piazza Monsignor Grassi ad Alba: via mail all’indirizzo culturaarvangia@alice.it o ai seguenti numeri di recapito telefonico: 0173-69114, 338-1761673.
Nessun paese sembra oggi più titolato di Paroldo ad ospitare imboscate culturali, non fosse altro per lo sforzo compiuto in questi anni allo scopo di rievocare in chiave turistica le figure trasgressive che lo hanno popolato nel corso dei secoli, dai banditi agli sfrosatori, alle streghe.
Romano Salvetti dinamico Presidente dell’Associazione “Masche drole di Paroldo” invita tutti i cultori della tradizione piemontese ad entrare nel cerchio magico che la Pro Loco del paese promuove per il sospirato solstizio dell’estate 2008.
All’incontro hanno già aderito giornalisti e studiosi italiani e stranieri presenti ad inizio febbraio all’incontro dedicato alla festa celtica dell’Inbolc che aveva avuto nel cantautore Luigi Barroero la voce narrante di feste e tradizioni rivissute come risorse per lo sviluppo delle comunità rurali, in particolare la rinascita dell’orso di piume a Cortemilia, la sua cattura e il suo addomesticamento, un curioso revival di un’antica maschera ricavata da una tuta di yuta cosparsa di conserva e di piume di gallina.
L’imboscata di Paroldo di sabato 21 giugno vuole essere soprattutto un omaggio alla Langa terra magica in un paese dove le masche sono un ancoraggio di costume che caratterizza, a livello di identità, l’intera comunità. Paroldo, infatti, ha fama di essere il luogo dove queste fantomatiche, irreali figure, a metà tra mito, magia e superstizione, avevano la propria privilegiata residenza, la sede eletta del loro singolare dicastero.
Non a caso, oggi, è attiva un’Associazione che già nel nome “Masche di Paroldo” non si sottrae ai legami con il passato e ogni anno a novembre, nei giorni che rievocano l’estate di San Martino, organizza una sagra di ampio respiro promozionale che ha scelto come marchio un’immagine nella quale campeggiano l’albero dei raduni stregoneschi, il libro del comando, le zone montane e collinose, la luna, il cerchio e la civetta. Questo marchio è diventato negli anni segnale preciso di identificazione sociale e culturale ( il libro, la terra) e potente richiamo alla memoria, simbolo quasi di resistenza all’abbandono.
Aggiunta del 17 giugno 2008:
Romano Salvetti sta organizzando l’evento come una sorta di veglia “cammin facendo” e chiama a raccolta tutti gli appassionati di escursioni notturne. Argomento della lezione di storia e tradizione en plein air il potere curativo e propiziatorio delle erbe come l’artemisia, l’asparago, il dorato iperico, l’edera terrestre, l’achillea millefoglie, infine la preziosa salvia, insostituibile come tonico e stimolante e, notoriamente, ottimo digestivo.
Ingredienti dell’iniziativa la marenda sinoira al prezzo di 10 euro presso la sala ristorante della sede Pro Loco, vicino alla chiesa di San Sebastiano, dalle 19 alle 20,30, la passeggiata nel cerchio magico delle colline di Paroldo dalle 20,30 alle 23, narrazioni spontanee, letture e suggestioni. Parteciperanno all’incontro studiosi e giornalisti del Nord America e il noto cantastorie Luigi Barroero, voce narrante della madre Langa.
Per non perdere l’appuntamento con la camminata della luna piena è necessario mettersi in contatto con l’Associazione Arvangia che coordina l’evento con raduno partecipanti alle ore 18 in piazza Monsignor Grassi ad Alba: via mail all’indirizzo culturaarvangia@alice.it o ai seguenti numeri di recapito telefonico: 0173-69114, 338-1761673.