…il libro che cammina…Storie di maestri silenti per uscire dai soliti luoghi comuni
Per iniziativa dell’Associazione Culturale “Langhe-Monferrato e Roero” l’Arvangia è stata bandita la NUOVA edizione del Concorso Letterario conosciuto come “Il libro che cammina”. Tema del concorso “ STORIE DI MAESTRI SILENTI”, quelle, per intenderci, non ancora inflazionate, originali, che non sono scritte per assecondare le mode del momento ma che sfiorano dimensioni narrative non ancora usurate, presentano caratteri di originalità, di innovazione, sia dal punto di vista formale che per i contenuti trattati. Il concorso prende spunto da una notizia che ha fatto il giro del mondo relativa ad Albus Silente, il preside della Scuola di magia e stregoneria di Hogwartsm quella di Harry Potter, quella della saga che vende 11 milioni di libri in 24 ore. La rivelazione che ha destato grande stupore riguarda l'omosessualità della guida carismatica di milioni di bambini al mondo. Esistono o sono esistiti realmente altri maestri silenti, capaci di tenere nascosto un segreto che li ha resi misteriosi e fascinosi?
In pratica l'Associazione Arvangia invita ad abbandonare i cammini della memoria ormai ampiamente saccheggiati, ad uscire dai compiacimenti autobiografici e a provare nuovi percorsi narrativi in modo coraggioso, mettendosi in discussione, provando ad inventare qualcosa che possa sorprendere in modo piacevole o sferzante.
L’invito rivolto agli aspiranti scrittori che desiderano partecipare è quello di provare a raccontare storie che si distaccano, per metodologia e argomenti, da quelle abitualmente pubblicate per orientare la scrittura verso nuovi e inattesi traguardi, superando convenzioni retoriche e rassicuranti di chi rivolge la sua attenzione al passato o mette se stesso sotto la lente di ingrandimento.
La formula del concorso è completamente modificata: racconti di qualsivoglia dimensione, in duplice copia, inviati alla Casa delle Memorie, piazza Salvatore Cane, 2, 12056 Mango, il paese che ha scelto di recente l’intitolazione allo scrittore albese “Beppe Fenoglio”, nella figura del “Partigiano Johnny”. Non ci sono scadenze e non ci sono premi. I testi ritenuti meritevoli verranno proposti ad alcune case editrici con le quali l'Associazione sviluppa da anni strategie di promozione editoriale, con l'augurio che sia possibile dare vita ad esperienze editoriali come quelle che hanno permesso la pubblicazione della fortunata trilogia rappresentata da "Il baule delle storie perdute"- "Ciuto. Il silenzio violato" e "Sbilauta. Voci e pruriti di buona e cattiva memoria".
Se la qualità dei testi pervenuti lo renderà possibile, si metterà in moto la complessa organizzazione di selezione dei racconti che prevede un primo filtro a cura della segreteria tecnica, una selezione vera e propria affidata a cinque rappresentanti di altrettante categorie di lettori e la scelta dei testi da proporre alle case editrici affidata all'esperienza di giornalisti e scrittori che collaborano con la casa editrice.
Nelle precedenti edizioni la giuria di esperti ha individuato come vincitori autori di forte personalità che l’Associazione Arvangia è riuscita a promuovere e trasformare in scrittori affermati. I nomi e le esperienze editoriali di queste persone costituiscono la migliore forma di propaganda sulla serietà del Concorso.
Pinuccia Giunta di Torino ( vincitrice della prima edizione), Pier Luigi Baglioni di Genova ( 2 edizione), Anna Maria Piccione di Siracusa ( 3 edizione), Attilio Lerda di Mondovì per la 4 edizione, insieme a decine di altri premiati di ogni dove ( Catania, Palermo, Roma, Napoli, Bologna, Carrara, Vicenza, Venezia, Pianezza) hanno visto il proprio racconto valorizzato da raccolte antologiche di successo che l’Associazione Arvangia pubblica in sinergia con Case editrici affermate (L’Angolo Manzoni di Torino, Priuli & Verlucca di Ivrea, Araba Fenice di Boves).
In pratica l'Associazione Arvangia invita ad abbandonare i cammini della memoria ormai ampiamente saccheggiati, ad uscire dai compiacimenti autobiografici e a provare nuovi percorsi narrativi in modo coraggioso, mettendosi in discussione, provando ad inventare qualcosa che possa sorprendere in modo piacevole o sferzante.
L’invito rivolto agli aspiranti scrittori che desiderano partecipare è quello di provare a raccontare storie che si distaccano, per metodologia e argomenti, da quelle abitualmente pubblicate per orientare la scrittura verso nuovi e inattesi traguardi, superando convenzioni retoriche e rassicuranti di chi rivolge la sua attenzione al passato o mette se stesso sotto la lente di ingrandimento.
La formula del concorso è completamente modificata: racconti di qualsivoglia dimensione, in duplice copia, inviati alla Casa delle Memorie, piazza Salvatore Cane, 2, 12056 Mango, il paese che ha scelto di recente l’intitolazione allo scrittore albese “Beppe Fenoglio”, nella figura del “Partigiano Johnny”. Non ci sono scadenze e non ci sono premi. I testi ritenuti meritevoli verranno proposti ad alcune case editrici con le quali l'Associazione sviluppa da anni strategie di promozione editoriale, con l'augurio che sia possibile dare vita ad esperienze editoriali come quelle che hanno permesso la pubblicazione della fortunata trilogia rappresentata da "Il baule delle storie perdute"- "Ciuto. Il silenzio violato" e "Sbilauta. Voci e pruriti di buona e cattiva memoria".
Se la qualità dei testi pervenuti lo renderà possibile, si metterà in moto la complessa organizzazione di selezione dei racconti che prevede un primo filtro a cura della segreteria tecnica, una selezione vera e propria affidata a cinque rappresentanti di altrettante categorie di lettori e la scelta dei testi da proporre alle case editrici affidata all'esperienza di giornalisti e scrittori che collaborano con la casa editrice.
Nelle precedenti edizioni la giuria di esperti ha individuato come vincitori autori di forte personalità che l’Associazione Arvangia è riuscita a promuovere e trasformare in scrittori affermati. I nomi e le esperienze editoriali di queste persone costituiscono la migliore forma di propaganda sulla serietà del Concorso.
Pinuccia Giunta di Torino ( vincitrice della prima edizione), Pier Luigi Baglioni di Genova ( 2 edizione), Anna Maria Piccione di Siracusa ( 3 edizione), Attilio Lerda di Mondovì per la 4 edizione, insieme a decine di altri premiati di ogni dove ( Catania, Palermo, Roma, Napoli, Bologna, Carrara, Vicenza, Venezia, Pianezza) hanno visto il proprio racconto valorizzato da raccolte antologiche di successo che l’Associazione Arvangia pubblica in sinergia con Case editrici affermate (L’Angolo Manzoni di Torino, Priuli & Verlucca di Ivrea, Araba Fenice di Boves).