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Arvangia di Langa, Monferrato e Roero

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Cà der Memorie

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San Donato di Mango è oggi una tappa obbligatoria per chi si muove alla ricerca del passato e desidera essere protagonista attivo del turismo culturale.

La "Casa delle Memorie", allestita dall'Associazione Arvangia nei locali dell'ex casa canonica della Parrocchia ancora oggi in attività, è in questo senso piena di attrattive , con i suoi spazi museali dedicati agli emigranti, ai banditi di don Bestia, al naso bagnato.

I giudizi di quanti in questi primi due anni di apertura al pubblico hanno visitato la "Casa delle Memorie" dimostrano che alla base dei lavori già realizzati c'è un progetto nella sostanza abbastanza innovativo che merita di essere preso in considerazione.

Per Vittoria Sincero, giornalista oggi in pensione, l'iniziativa ha il sapore della sfida: "Insignificante di fuori, ma suggestiva nell'interno, la canonica offre ai visitatori- per merito dell'estro di Marco Poncellini- architetture a sorpresa, con tagli nei muri che consentono inaspettate prospettive e pavimenti lastricati interrotti da finestre di vetro aperte sulle antiche fondamenta...Come rievocazione di vita grama e di costumi semplici, ecco anche la cucina: la padella delle caldarroste, un "basin" per la lisciva, la grattugia per il pane secco, dal soffitto il "chinquet" a petrolio e in tavola pane di forno e vino in fiasco...A poco a poco nel piccolo museo sembrano riecheggiare voci sconosciute ma amiche, voci di una casa a lungo usata che voglia comunicare a chi la visita i segreti di un vivere sociale diverso".

Per Maria Grazia Olivero, che nel giornalismo di provincia è in piena militanza, bisogna arrivare fino a San Donato di Mango per capire davvero in profondità cosa vuole essere la "Casa delle Memorie" intesa come: "galleria di ricordi subalterni che racconta la "Langa perduta", quella degli emigranti, delle feste che s'improvvisano sull'aia, delle scene di guerra e di pace, del crotin dove si nascondevano i partigiani e le bottiglie di vino, della passione e dell'allegria. Le parole di Fenoglio e di Pavese nell'aria, nel vento un verde rigoglioso che divide cielo e terra, il Belbo che scorre di sotto, la collina di Sant'Elena e San Bovo e quelle famose- che portano un po' di Langa in tutto il mondo- del Moscato a portata di mano".

San Donato è, dunque, luogo di frontiera, dove tutto è presente ed insieme memoria, appena ieri nucleo della guerra partigiana, un poco più in là curte medioevale, agli albori della civilizzazione accampamento romano.

In sintonia con queste osservazioni è anche il giudizio di Antonio Buccolo, Vice Presidente dell'Ente Morale "Famija Albeisa", uno dei promoter dell'emergente turismo culturale che da Alba si irradia a tutti i paesi dei dintorni: "L'Arvàngia ha trovato la via del recupero nella canonica di San Donato di Mango e l'ha pensata e prodotta con convinzione con l'artefice del restauro, Marco Poncellini, un artista sensibile a questo tipo di lavoro; un'operazione mirata che ha setacciato il tempo a ritroso con filtri progressivi dalla trama sempre più sottile, sino ad arrivare alle origini conservando in successione le testimonianze: la pietra e le strutture delle primitive fondamenta, i leganti, gli intonaci, gli interventi sulle volte già del primo Novecento, l'uso del mattone, del ferro, sino a giungere ai recenti materiali come il marmo che, in contrasto e in un esaltante e sconcertante miscuglio, reca la testimonianza di un tempo in cui il nuovo ad ogni costo costituiva un segno di rivalsa".

Si può concludere con le parole del Presidente dell'Associazione "Immagine per il Piemonte", dr. Vittorio Cardinali, che ha così motivato l'assegnazione del premio "Arcangelo" alla "Casa delle Memorie": "E' una vera e propria "macchina del tempo" dove la camera del vecchio parroco e la cucina con il caminetto appena allestito non vogliono essere l'ennesimo museo delle contadinerie ma un luogo vivo dove ritrovarsi e confrontarsi fuori dai palazzi aulici delle capitali".

Le possibilità di turismo culturale che fanno perno sulla Casa delle memorie sono state valorizzate in questi anni dal progetto "I sentieri della Langa magica" che propone camminate nella Langa fenogliana alla ricerca di trifole, rapole, masche, case di pietra, piloni votivi, pinnacoli e belvederi. Spunti per itinerari "fuori dai soliti luoghi comuni" si trovano nella pubblicazione "Le Langhe non si perdono. Un crocevia di memorie a San Donato sulla collina" che può essere richiesta alla Segreteria del sodalizio ai numeri 0173-35946-33592-69114 oppure via e-mail arvangia@casamemorie.it





Cà der Memorie
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Last modified 2009-08-09 14:03
 

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