Dieci anni di giorno della memoria
L’impegno di dare voce alla memoria che tace, per tre anni fiore all’occhiello
dell’Istituto Comprensivo di Diano d’Alba e dei recuperanti della memoria attivi
all’interno dell’Associazione Culturale Arvangia, sarà esperienza di rilievo al
convegno per la scuola che si svolgerà venerdì 22 ottobre presso la sala conferenze
della Fondazione Banca d’Alba, in via della Chiesa, 2 a Gallo di Grinzane Cavour. Al
convegno, organizzato dall’Associazione Monferrato Cult con il patrocinio della
Regione Piemonte e del Comune di Alba, parteciperanno Antonio Monaco, Presidente del
sodalizio, Sarah Kaminski, docente di ebraico moderno presso l’Università di Torino,
Marco Brunazzi, docente presso l’Università di Bergamo e direttore dell’Istituto
“Gaetano Salvemini” di Torino, Paola Milani, docente dell’Università di Padova ,
Maria Teresa Milano, dottore di ricerca in ebraistica e musicista, Matteo
Brancaleoni (attore), Francesco Bertone (contrabbasso), Andrea Stefenell
(pianoforte) e Giuliano Scarso (batteria).
La buona pratica di memorie ritrovate di cui si parlerà al convegno mi vede impegnato da tre anni in attività di ricerca, ha coinvolto più di quaranta testimoni di prima mano e ha visto protagonisti classi di terza media di Diano d’Alba, classi di quarta ginnasio del Liceo Classico Govone di Alba, studenti americani del Maryland e volontari di enti e associazioni di promozione culturale, non ultima la biblioteca di Sant’Albano Stura.
Argomento della ricerca il terribile rastrellamento del 19 novembre 1944, a tenaglia e ad ampio raggio, che nelle intenzioni degli organizzatori, esercito tedesco e soldati della Repubblica Sociale, doveva debellare una volta per tutte il movimento partigiano nelle colline albesi “maggiormente infette”, nel cuore delle Langhe dove Beppe Fenoglio ambientò le vicende epiche del suo partigiano Johnny.
I buoni frutti di questo mio impegno sono al momento due: un video documentario di 60 minuti curato dal regista Guido Boffa, per molti anni insegnante di Lettere alla Scuola Media di Diano, intitolato “L’urlo soffocato. Sette vite spezzate nelle Langhe fenogliane” e un libro di 180 pagine, con un corredo fotografico di oltre trenta immagini.
Il video documenta l’uccisione di sette giovani contadini avvenuta il località Giachinot, sul territorio del Comune di Castino, mentre il libro inquadra quel crimine di guerra in una cornice più ampia che negli stessi luoghi e nella stessa infausta domenica del 19 novembre 1944 vide i nazifascisti eseguire altre otto fucilazioni.
Il terzo frutto è un progetto difficile da realizzare che ancora deve maturare sull’albero dei sogni ed è quello che ho accarezzato nell’articolo di apertura del quarto numero della rivista-libro “Langhe, cultura e territorio” dove auspico che sulle efferate crudeltà raccontate nel volume “La domenica che anche Dio stava nascosto”, da giovedì 21 ottobre in libreria per la collana “Italiani in guerra”, Araba Fenice Editore, sia possibile sperimentare sinergie istituzionali capaci di motivare un giovane regista di talento a provare a fare un film, sul modello de “L’uomo che verrà”, pellicola cinematografica diretta da Giorgio Diritti che racconta l’occupazione dei colli appenninici vicini a Bologna e la reazione della comunità rurale sconvolta dalla presenza ostile delle truppe naziste, arviȓa culminata nell’eccidio di Monte Sole.
Con un mio libro precedente, edito sempre da Araba Fenice, “Le passioni basse non portano in Paradiso”, dedicato ai balli piemontesi repressi dalla Chiesa, sono riuscito ad avvicinare Pupi Avati che ha apprezzato il mio lavoro e mi ha gratificato con dei giudizi molto lusinghieri. Con il mio nuovo libro che rende giustizia alle tante vittime di tragico errore, spero di poter condividere con lui o con qualche altro regista interessato all’argomento, il “sogno grande” di un film che “attraverso una collettività di sguardi e una prospettiva di speranza” educhi i giovani alla pace spingendoli ad “odiare” la follia della guerra”.
In allegato il pdf della copertina del libro e il programma del convegno.
Termino con un invito a partecipare al convegno che si svolgerà venerdì 22, con inizio alle ore 14,30 presso la sala conferenze della Fondazione Banca d’Alba, in via della Chiesa, 2 a Gallo di Grinzane Cavour e ricordo anche che il giorno prima, giovedì 21, ore 21, presso la biblioteca di Dogliani, Romano Salvetti, Fausto Cassone, Clara Nervi, Andreina Marenco ed altri collaboratori presenteranno il quarto numero della rivista Langhe, cultura e territorio. Vi aspettiamo fiduciosi e vi ringraziamo per l’attenzione.
Ricordo infine il filo diretto all’indirizzo di posta elettronica arvangia@casamemorie.it e al cellulare della segreteria dell’Associazione al numero 338/1761673.
Per informazioni:Segreteria Associazione Arvangia
viale Cherasca, 39- 12051 Alba (Cn)
Tel./fax 0173.35946-cell.338/1761673
langamagica@virgilio.it/arvangia@casamemorie.it
www.arvangia.net;www.crosiera.net;www.casamemorie.it
Siamo coscienti che e-mail indesiderate siano oggetto di disturbo, quindi vi preghiamo di accettare le nostre sincere scuse, se la presente non è di vostro interesse. A norma della Legge 675/96 abbiamo reperito la vostra e-mail dai contatti con i nostri associati, navigando in rete o da e-mail che l'hanno resa pubblica. Questo messaggio non può essere considerato spam poiché include la possibilità di essere rimossi da ulteriori invii di posta elettronica. Qualora intendiate essere rimossi dal nostro indirizzario vi preghiamo di inviare una risposta all'indirizzo arvangia@casamemorie.it con oggetto: cancella
La buona pratica di memorie ritrovate di cui si parlerà al convegno mi vede impegnato da tre anni in attività di ricerca, ha coinvolto più di quaranta testimoni di prima mano e ha visto protagonisti classi di terza media di Diano d’Alba, classi di quarta ginnasio del Liceo Classico Govone di Alba, studenti americani del Maryland e volontari di enti e associazioni di promozione culturale, non ultima la biblioteca di Sant’Albano Stura.
Argomento della ricerca il terribile rastrellamento del 19 novembre 1944, a tenaglia e ad ampio raggio, che nelle intenzioni degli organizzatori, esercito tedesco e soldati della Repubblica Sociale, doveva debellare una volta per tutte il movimento partigiano nelle colline albesi “maggiormente infette”, nel cuore delle Langhe dove Beppe Fenoglio ambientò le vicende epiche del suo partigiano Johnny.
I buoni frutti di questo mio impegno sono al momento due: un video documentario di 60 minuti curato dal regista Guido Boffa, per molti anni insegnante di Lettere alla Scuola Media di Diano, intitolato “L’urlo soffocato. Sette vite spezzate nelle Langhe fenogliane” e un libro di 180 pagine, con un corredo fotografico di oltre trenta immagini.
Il video documenta l’uccisione di sette giovani contadini avvenuta il località Giachinot, sul territorio del Comune di Castino, mentre il libro inquadra quel crimine di guerra in una cornice più ampia che negli stessi luoghi e nella stessa infausta domenica del 19 novembre 1944 vide i nazifascisti eseguire altre otto fucilazioni.
Il terzo frutto è un progetto difficile da realizzare che ancora deve maturare sull’albero dei sogni ed è quello che ho accarezzato nell’articolo di apertura del quarto numero della rivista-libro “Langhe, cultura e territorio” dove auspico che sulle efferate crudeltà raccontate nel volume “La domenica che anche Dio stava nascosto”, da giovedì 21 ottobre in libreria per la collana “Italiani in guerra”, Araba Fenice Editore, sia possibile sperimentare sinergie istituzionali capaci di motivare un giovane regista di talento a provare a fare un film, sul modello de “L’uomo che verrà”, pellicola cinematografica diretta da Giorgio Diritti che racconta l’occupazione dei colli appenninici vicini a Bologna e la reazione della comunità rurale sconvolta dalla presenza ostile delle truppe naziste, arviȓa culminata nell’eccidio di Monte Sole.
Con un mio libro precedente, edito sempre da Araba Fenice, “Le passioni basse non portano in Paradiso”, dedicato ai balli piemontesi repressi dalla Chiesa, sono riuscito ad avvicinare Pupi Avati che ha apprezzato il mio lavoro e mi ha gratificato con dei giudizi molto lusinghieri. Con il mio nuovo libro che rende giustizia alle tante vittime di tragico errore, spero di poter condividere con lui o con qualche altro regista interessato all’argomento, il “sogno grande” di un film che “attraverso una collettività di sguardi e una prospettiva di speranza” educhi i giovani alla pace spingendoli ad “odiare” la follia della guerra”.
In allegato il pdf della copertina del libro e il programma del convegno.
Termino con un invito a partecipare al convegno che si svolgerà venerdì 22, con inizio alle ore 14,30 presso la sala conferenze della Fondazione Banca d’Alba, in via della Chiesa, 2 a Gallo di Grinzane Cavour e ricordo anche che il giorno prima, giovedì 21, ore 21, presso la biblioteca di Dogliani, Romano Salvetti, Fausto Cassone, Clara Nervi, Andreina Marenco ed altri collaboratori presenteranno il quarto numero della rivista Langhe, cultura e territorio. Vi aspettiamo fiduciosi e vi ringraziamo per l’attenzione.
Ricordo infine il filo diretto all’indirizzo di posta elettronica arvangia@casamemorie.it e al cellulare della segreteria dell’Associazione al numero 338/1761673.
Per informazioni:Segreteria Associazione Arvangia
viale Cherasca, 39- 12051 Alba (Cn)
Tel./fax 0173.35946-cell.338/1761673
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