Lunario di Cultura
LUNARIO di CULTURA
la piccola news letter della cultura diffusa.
la piccola news letter della cultura diffusa.
L'invio della Newsletter è reso possibile grazie all'impegno e al contributo volontario degli associati più sensibili, fra i quali potresti esserci anche tu. Segnalaci indirizzi mail di amici e conoscenti che possono avere interesse per le nostre notizie di cultura solidale. Arvangiati con noi, aiutaci a dare più forza alla cultura del nostro territorio.
Quarto numero. Preparato lunedì 21 giugno 2010
A Torino, in piazza Castello con Bruno Carbone, detto Brav’om e le Langhe nel cuore.
Momento magico per l’Arvangia e la rivista Langhe, in piazza Castello a Torino, venerdì 18 giugno, con il cantastorie Bruno Carbone, detto Brav’om, nell’ambito del festival dell’oralità popolare: un’antica forma di sapere che ritorna nel mondo dei social network.
A Cortemilia, Donato Bosca e i Tre Lilu, “fautores Langue” insieme, sul filo dell’ironia.
Il premio Nocciola d’oro “Fautor Langae” è stato istituito dalla Confraternita della Nocciola “Tonda e gentile di Langa” come attestato a coloro che si sono distinti nella promozione delle Langhe. Lo hanno ricevuto: nel 2007 Carlin Petrini, fondatore di Slow Food e Giacomo Oddero, Vicepresidente Fondazione CRC; nel 2008 Flavio Repetto, Presidente della Novi Cioccolato e Franco Piccinelli, scrittore e giornalista; nel 2009, Raoul Molinari, Presidente dell’Accademia Aleramica, e Oscar Barile, regista, attore e autore di teatro. Per l’edizione 2010 sono stati insigniti del premio Donato Bosca, “l’uomo che scrive”, e i famosissimi Tre Lilu, che, a contare giusto, sono addirittura quattro: Pippo, Bertu, Pero e Franco. La cerimonia si è svolta sabato 19 giugno a Cortemilia nella chiesa sconsacrata di San Francesco alla presenza della Presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia e di altri autorevoli rappresentanti delle istituzioni.
Falò di San Giovanni
L’Associazione Onlus Terra dei Bagienni, in collaborazione con il Comune di Beinette, riproporrà il falò di San Giovanni a Parco Rifreddo mercoledì 23 giugno, vigilia, appunto, di San Giovanni. All’accensione della pira provvederà il gruppo degli Alpini, allieterà la serata il gruppo occitano “Arbut” mentre gli ospiti d’onore invitati ad animare l’incontro sono entrambi di provenienza arrangia, Donato Bosca, scrittore e storico, e Oscar Barile, commediografo, scrittore, regista e fondatore del celbre teatro di Sinio. L’incontro avrà il suo momento clou alle 22, con l’accensione dei falò, seguita alle 22,30 dalla consegna del premio “Guret”. Poi, per tutti gli intervenuti polenta, salsiccia e spezzatino.
Nella Confraternita di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba, venerdì 25 giugno, ore 18, la seconda edizione del premio “Un Roero da favola”.
Un incontro da non perdere è quello organizzato dall’Associazione Culturale Crosiera di Cuneo per premiare i vincitori del concorso letterario nazionale “Un Roero da Favola”, dedicato a fiabe inedite, destinate a bambini di età tra i 6 e gli 11 anni, che incorporino messaggi formativi di educazione e rispetto per l’ambiente e per le persone, specialmente quelle diversamente abili. L’iniziativa è appoggiata dal Club “Unesco” di Cuneo, dal Centro Servizi per il Volontariato e dal Comune di Santa Vittoria. Verrà presentata nell’occasione l’antologia che raccoglie i testi selezionati e le illustrazioni curate dai bambini della scuola dell’infanzia di Valle Talloria e delle scuole elementari di Sinio e Diano d’Alba. Un’idea vincente quella del concorso, capace di coniugare solidarietà e creatività, valorizzando la passione per l’insegnamento.
A Monticello mercoledì 9 giugno la presentazione dell’opera prima di Vìctor Cèspedes innamorato della cultura tra Piemonte e Argentina.
Presentato nell’oratorio parrocchiale di Monticello da Donato Bosca, Marina Cornaglia e da Giovanni Blengio, Presidente dell’Associazione Agemaso , il bellismo libro bilingue “Casi una novela de amor- Quasi una storia d’amore” è stato scritto prima di tutto col cuore e, pagina dopo pagina, libera le emozioni, le curiosità, gli aneddoti di un’esperienza unica nel suo genere, l’amicizia ventennale tra il paese di Monticello d’Alba e la municipalità argentina di Sastre Ortiz. Si percepisce subito nello stile narrativo di Victor la capacità di stare dentro alle cose di cui scrive, di essere lui stesso parola e significato, partecipe di un progetto che ha saputo produrre conoscenza e, in qualche caso, ha anche cambiato la vita delle persone. Per procurarsi copia dell’interessante pubblicazione bisogna mettersi in contatto con l’autore che risiede a Santa Fe, telefono 0342-4573106, indirizzo mail socit74@yahoo.com.ar
Tornare bambini insieme. Un momento di festa e di cultura a Sinio domenica 27 giugno.
“C’era una volta…”, questo è il titolo del “Quaderno del Nostro Teatro di Sinio” n. 11, che verrà presentato domenica 27 giugno alle ore 17.30 Sinio, in piazza proprio davanti all’ingresso della biblioteca comunale che resterà aperta dalle ore 11 sino a sera per far incontrare i suoi tanti libri con lettori vecchi e nuovi.
Dopo dieci libri di poesie, racconti, memorie, diari, scovati nei cassetti di altrettanti autori sconosciuti ai più, la pubblicazione di quest’anno si rivolge in particolare ai bambini, ma anche a chi ha ancora la pazienza di raccontare fiabe e storie ai bambini, sicuri che li aiuteranno a crescere e a diventare gli uomini e le donne di domani, capaci, anche grazie alla semplice funzione didattica di ogni fiaba che avranno ascoltato, di fare le giuste scelte, di distinguere tra il bene e il male.
Il libro, come sempre, non è in vendita, ma viene dato in omaggio a quanti si associano per l’anno 2010 all’associazione culturale “Il Nostro Teatro di Sinio”, acquisendo così il diritto di ricevere anche le quattro copie annuali dei periodici “Sinio” e “Lunario di scrittura”.
Dopo la presentazione del libro, la compagnia teatrale metterà in scena l’atto unico “ ’Na lëssion ‘d piemontèis” di Eraldo Baretti, con cui ha debuttato nel 1981, dando così inizio alla stagione estiva, costellata di tanti appuntamenti, e che porterà il gruppo a vivere il suo trentesimo anno di attività,importante compleanno che verrà festeggiato in agosto 2011.
Al termine “merenda letteraria” per tutti i presenti con tante cose buone, da gustare e condividere con le avventure dei fantastici personaggi, protagonisti di “C’era una volta…”. Vi aspettiamo a Sinio.
Gli amici del Circolo Culturale Langa Astigiana, giustamente orgogliosi del successo della manifestazione “E s’as trovèisso en Langa?” svoltosi a Loazzolo, in terra astigiana domenica 13 giugno, con 250 presenze sono già al lavoro per organizzare domenica 4 luglio la gita a Candelo e Sordevolo, comune montano nella Valle dell’Elvo, dove ogni cinque anni rivivono le ultime ore della vita terrena di Gesù Cristo in una grande rappresentazione teatrale replicata più giorni la settimana per quattro mesi: "la Passione di Sordevolo". Durante le tre ore di spettacolo circa 400 attori e comparse danno vita al Prologo e alla 29 Scene di un testo quattrocentesco che viene rappresentato dal 1850, uno spettacolo corale che anima gli abitanti di un intero paese. Davvero un’esperienza speciale che merita conoscere. Le prenotazioni arrivate a Clara Nervi, 3400571747 o direttamente ad Oscar Barile al recapito telefonico del suo ufficio 0173 .263990 sono già più di trenta. Per gli ultimi posti disponibili che renderanno possibile la partecipazione ad un evento davvero eccezionale si può contattare anche direttamente il Circolo Langa Astigiana, 0141-87185, oppure l’Associazione Arvangia arvangia@casamemorie.it
TACOMA TREN-A con tutti coloro che ritengono che un evento come la Passione di Sordevolo sia da mettere a calendario almeno una volta nella vita. Ci sono ancora 20 posti disponibili per chi decide di partecipare al viaggio culturale organizzato da Arvangia, Circolo Culturale Langa Astigiana, Associazione Culturale “Il nostro teatro” di Sinio. Non lasciatevi sfuggire questa opportunità e telefonate a Clara Nervi (3400571747) il più presto possibile.
A Loazzolo domenica 13 giugno il trionfo della lingua piemontese e della cultura dei semplici.
Non ci sono parole efficaci per raccontare le emozioni vissute da chi domenica 13 giugno ha preso parte alla visita guidata alla Langa di Roccaverano e all’isolata Torre di Vengore e l’attigua area di sosta, con escursione sulla bellissima torre duecentesca da poco completamente restaurata e godimento a pieni polmoni del vasto panorama mozzafiato, mentre nel prato antistante l’attore Domenico Appendino recitava e commentava alcune poesie di Luigi Olivero, paragonato a Garcia Lorca, e Gigi Gallareto spiegava a tutti noi l’origine del nome e l’importanza della Torre di Vengore che serviva in passato come vedetta verso la valle Bormida di Spigno, il Ponzonese e l’Acquese. La sua immagine nitida sul profilo della collina resta un punto di riferimento inconfondibile nel panorama di Langhe e Monferrato.
L’incontro è proseguito a partire dalle ore 16 circa con la premiazione del Concorso Letterario “La me tèra e la sò gent” alla presenza di Donato Bosca dell’Associazione Arvangia di Alba, Oscar Barile del “Nostro teatro di Sinio”, Assessori Regionali, sindaci, rappresentanti di altre Associazioni Culturali, poeti e scrittori.... che si sono alternati sul palco intervallati da momenti musicali che hanno avuto come protagonisti i musicanti del gruppo spontaneo di Magliano Alfieri. Grande interesse ha suscitato nei locali della sede operativa la mostra fotografica allestita tra gli arnesi contadini di un tempo che ritrae paesaggi e momenti incantevoli delle Langhe, del Monferrato e del Roero immortalati dal fotografo Luigi Chiarle di San Donato di Mango, vincitore del Premio “Il Piemonte contadino è...” .
L’Arvangia che si rinnova e la giostra della cultura diffusa.
Continua a crescere in ogni paese dove l’Arvangia organizza incontri in collaborazione con altre associazioni, comuni, pro loco, scuole, biblioteche il numero delle persone che chiedono la tessera da arvangista per il 2010 e si dichiarano interessate a diventare protagonisti di cultura diffusa. Per il 2010 la strenna editoriale che viene consegnata come omaggio agli arvangisti vecchi e nuovi è davvero mozzafiato: accanto ai due periodici Lunario di Scrittura, alla rivista semestrale di 144 pagine a colori “Langhe, cultura e territorio” alla nuova news letter curiosa e intrigante Lunario di cultura, al sempre più numeroso gruppo face book dedicato all’arvangia perennemente in cammino, si aggiungono il bellissimo libro fotografico di Mario Fior, "Immagini dal territorio" e il libro che racconta il viaggio di ritorno dai paesi d’oltremare dove emigrarono i Piemontesi della malora di inizio Novecento "Le colline dove tornano le rondini"
Chi fosse interessato a ricevere il pdf che illustra il programma annuale e i vantaggi che l’iscrizione all’Arvangia mette a disposizione dei tesserati (corsi, concorsi, incontri, sconti, condivisione e presenza attiva) può farne richiesta all’indirizzo arvangia@casamemorie.it
Quarto numero. Preparato lunedì 21 giugno 2010
A Torino, in piazza Castello con Bruno Carbone, detto Brav’om e le Langhe nel cuore.
Momento magico per l’Arvangia e la rivista Langhe, in piazza Castello a Torino, venerdì 18 giugno, con il cantastorie Bruno Carbone, detto Brav’om, nell’ambito del festival dell’oralità popolare: un’antica forma di sapere che ritorna nel mondo dei social network.
A Cortemilia, Donato Bosca e i Tre Lilu, “fautores Langue” insieme, sul filo dell’ironia.
Il premio Nocciola d’oro “Fautor Langae” è stato istituito dalla Confraternita della Nocciola “Tonda e gentile di Langa” come attestato a coloro che si sono distinti nella promozione delle Langhe. Lo hanno ricevuto: nel 2007 Carlin Petrini, fondatore di Slow Food e Giacomo Oddero, Vicepresidente Fondazione CRC; nel 2008 Flavio Repetto, Presidente della Novi Cioccolato e Franco Piccinelli, scrittore e giornalista; nel 2009, Raoul Molinari, Presidente dell’Accademia Aleramica, e Oscar Barile, regista, attore e autore di teatro. Per l’edizione 2010 sono stati insigniti del premio Donato Bosca, “l’uomo che scrive”, e i famosissimi Tre Lilu, che, a contare giusto, sono addirittura quattro: Pippo, Bertu, Pero e Franco. La cerimonia si è svolta sabato 19 giugno a Cortemilia nella chiesa sconsacrata di San Francesco alla presenza della Presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia e di altri autorevoli rappresentanti delle istituzioni.
Falò di San Giovanni
L’Associazione Onlus Terra dei Bagienni, in collaborazione con il Comune di Beinette, riproporrà il falò di San Giovanni a Parco Rifreddo mercoledì 23 giugno, vigilia, appunto, di San Giovanni. All’accensione della pira provvederà il gruppo degli Alpini, allieterà la serata il gruppo occitano “Arbut” mentre gli ospiti d’onore invitati ad animare l’incontro sono entrambi di provenienza arrangia, Donato Bosca, scrittore e storico, e Oscar Barile, commediografo, scrittore, regista e fondatore del celbre teatro di Sinio. L’incontro avrà il suo momento clou alle 22, con l’accensione dei falò, seguita alle 22,30 dalla consegna del premio “Guret”. Poi, per tutti gli intervenuti polenta, salsiccia e spezzatino.
Nella Confraternita di San Francesco a Santa Vittoria d’Alba, venerdì 25 giugno, ore 18, la seconda edizione del premio “Un Roero da favola”.
Un incontro da non perdere è quello organizzato dall’Associazione Culturale Crosiera di Cuneo per premiare i vincitori del concorso letterario nazionale “Un Roero da Favola”, dedicato a fiabe inedite, destinate a bambini di età tra i 6 e gli 11 anni, che incorporino messaggi formativi di educazione e rispetto per l’ambiente e per le persone, specialmente quelle diversamente abili. L’iniziativa è appoggiata dal Club “Unesco” di Cuneo, dal Centro Servizi per il Volontariato e dal Comune di Santa Vittoria. Verrà presentata nell’occasione l’antologia che raccoglie i testi selezionati e le illustrazioni curate dai bambini della scuola dell’infanzia di Valle Talloria e delle scuole elementari di Sinio e Diano d’Alba. Un’idea vincente quella del concorso, capace di coniugare solidarietà e creatività, valorizzando la passione per l’insegnamento.
A Monticello mercoledì 9 giugno la presentazione dell’opera prima di Vìctor Cèspedes innamorato della cultura tra Piemonte e Argentina.
Presentato nell’oratorio parrocchiale di Monticello da Donato Bosca, Marina Cornaglia e da Giovanni Blengio, Presidente dell’Associazione Agemaso , il bellismo libro bilingue “Casi una novela de amor- Quasi una storia d’amore” è stato scritto prima di tutto col cuore e, pagina dopo pagina, libera le emozioni, le curiosità, gli aneddoti di un’esperienza unica nel suo genere, l’amicizia ventennale tra il paese di Monticello d’Alba e la municipalità argentina di Sastre Ortiz. Si percepisce subito nello stile narrativo di Victor la capacità di stare dentro alle cose di cui scrive, di essere lui stesso parola e significato, partecipe di un progetto che ha saputo produrre conoscenza e, in qualche caso, ha anche cambiato la vita delle persone. Per procurarsi copia dell’interessante pubblicazione bisogna mettersi in contatto con l’autore che risiede a Santa Fe, telefono 0342-4573106, indirizzo mail socit74@yahoo.com.ar
Tornare bambini insieme. Un momento di festa e di cultura a Sinio domenica 27 giugno.
“C’era una volta…”, questo è il titolo del “Quaderno del Nostro Teatro di Sinio” n. 11, che verrà presentato domenica 27 giugno alle ore 17.30 Sinio, in piazza proprio davanti all’ingresso della biblioteca comunale che resterà aperta dalle ore 11 sino a sera per far incontrare i suoi tanti libri con lettori vecchi e nuovi.
Dopo dieci libri di poesie, racconti, memorie, diari, scovati nei cassetti di altrettanti autori sconosciuti ai più, la pubblicazione di quest’anno si rivolge in particolare ai bambini, ma anche a chi ha ancora la pazienza di raccontare fiabe e storie ai bambini, sicuri che li aiuteranno a crescere e a diventare gli uomini e le donne di domani, capaci, anche grazie alla semplice funzione didattica di ogni fiaba che avranno ascoltato, di fare le giuste scelte, di distinguere tra il bene e il male.
Il libro, come sempre, non è in vendita, ma viene dato in omaggio a quanti si associano per l’anno 2010 all’associazione culturale “Il Nostro Teatro di Sinio”, acquisendo così il diritto di ricevere anche le quattro copie annuali dei periodici “Sinio” e “Lunario di scrittura”.
Dopo la presentazione del libro, la compagnia teatrale metterà in scena l’atto unico “ ’Na lëssion ‘d piemontèis” di Eraldo Baretti, con cui ha debuttato nel 1981, dando così inizio alla stagione estiva, costellata di tanti appuntamenti, e che porterà il gruppo a vivere il suo trentesimo anno di attività,importante compleanno che verrà festeggiato in agosto 2011.
Al termine “merenda letteraria” per tutti i presenti con tante cose buone, da gustare e condividere con le avventure dei fantastici personaggi, protagonisti di “C’era una volta…”. Vi aspettiamo a Sinio.
Gli amici del Circolo Culturale Langa Astigiana, giustamente orgogliosi del successo della manifestazione “E s’as trovèisso en Langa?” svoltosi a Loazzolo, in terra astigiana domenica 13 giugno, con 250 presenze sono già al lavoro per organizzare domenica 4 luglio la gita a Candelo e Sordevolo, comune montano nella Valle dell’Elvo, dove ogni cinque anni rivivono le ultime ore della vita terrena di Gesù Cristo in una grande rappresentazione teatrale replicata più giorni la settimana per quattro mesi: "la Passione di Sordevolo". Durante le tre ore di spettacolo circa 400 attori e comparse danno vita al Prologo e alla 29 Scene di un testo quattrocentesco che viene rappresentato dal 1850, uno spettacolo corale che anima gli abitanti di un intero paese. Davvero un’esperienza speciale che merita conoscere. Le prenotazioni arrivate a Clara Nervi, 3400571747 o direttamente ad Oscar Barile al recapito telefonico del suo ufficio 0173 .263990 sono già più di trenta. Per gli ultimi posti disponibili che renderanno possibile la partecipazione ad un evento davvero eccezionale si può contattare anche direttamente il Circolo Langa Astigiana, 0141-87185, oppure l’Associazione Arvangia arvangia@casamemorie.it
TACOMA TREN-A con tutti coloro che ritengono che un evento come la Passione di Sordevolo sia da mettere a calendario almeno una volta nella vita. Ci sono ancora 20 posti disponibili per chi decide di partecipare al viaggio culturale organizzato da Arvangia, Circolo Culturale Langa Astigiana, Associazione Culturale “Il nostro teatro” di Sinio. Non lasciatevi sfuggire questa opportunità e telefonate a Clara Nervi (3400571747) il più presto possibile.
A Loazzolo domenica 13 giugno il trionfo della lingua piemontese e della cultura dei semplici.
Non ci sono parole efficaci per raccontare le emozioni vissute da chi domenica 13 giugno ha preso parte alla visita guidata alla Langa di Roccaverano e all’isolata Torre di Vengore e l’attigua area di sosta, con escursione sulla bellissima torre duecentesca da poco completamente restaurata e godimento a pieni polmoni del vasto panorama mozzafiato, mentre nel prato antistante l’attore Domenico Appendino recitava e commentava alcune poesie di Luigi Olivero, paragonato a Garcia Lorca, e Gigi Gallareto spiegava a tutti noi l’origine del nome e l’importanza della Torre di Vengore che serviva in passato come vedetta verso la valle Bormida di Spigno, il Ponzonese e l’Acquese. La sua immagine nitida sul profilo della collina resta un punto di riferimento inconfondibile nel panorama di Langhe e Monferrato.
L’incontro è proseguito a partire dalle ore 16 circa con la premiazione del Concorso Letterario “La me tèra e la sò gent” alla presenza di Donato Bosca dell’Associazione Arvangia di Alba, Oscar Barile del “Nostro teatro di Sinio”, Assessori Regionali, sindaci, rappresentanti di altre Associazioni Culturali, poeti e scrittori.... che si sono alternati sul palco intervallati da momenti musicali che hanno avuto come protagonisti i musicanti del gruppo spontaneo di Magliano Alfieri. Grande interesse ha suscitato nei locali della sede operativa la mostra fotografica allestita tra gli arnesi contadini di un tempo che ritrae paesaggi e momenti incantevoli delle Langhe, del Monferrato e del Roero immortalati dal fotografo Luigi Chiarle di San Donato di Mango, vincitore del Premio “Il Piemonte contadino è...” .
L’Arvangia che si rinnova e la giostra della cultura diffusa.
Continua a crescere in ogni paese dove l’Arvangia organizza incontri in collaborazione con altre associazioni, comuni, pro loco, scuole, biblioteche il numero delle persone che chiedono la tessera da arvangista per il 2010 e si dichiarano interessate a diventare protagonisti di cultura diffusa. Per il 2010 la strenna editoriale che viene consegnata come omaggio agli arvangisti vecchi e nuovi è davvero mozzafiato: accanto ai due periodici Lunario di Scrittura, alla rivista semestrale di 144 pagine a colori “Langhe, cultura e territorio” alla nuova news letter curiosa e intrigante Lunario di cultura, al sempre più numeroso gruppo face book dedicato all’arvangia perennemente in cammino, si aggiungono il bellissimo libro fotografico di Mario Fior, "Immagini dal territorio" e il libro che racconta il viaggio di ritorno dai paesi d’oltremare dove emigrarono i Piemontesi della malora di inizio Novecento "Le colline dove tornano le rondini"
Chi fosse interessato a ricevere il pdf che illustra il programma annuale e i vantaggi che l’iscrizione all’Arvangia mette a disposizione dei tesserati (corsi, concorsi, incontri, sconti, condivisione e presenza attiva) può farne richiesta all’indirizzo arvangia@casamemorie.it